Il progetto S.I.S.M.A.

Nel 2003, proprio nell’ottica di sviluppare progetti nell’ambito della Comunità Europea, nasceva ilprogetto S.I.S.M.A. System Integrated for Security ManagenetActievities che faceva riferimento alla“gestione del rischio e prevenzione dei disastri naturali” e si inserisce nell’ambito della programma dicooperazione europea, denominato Interreg IIIB.

Il programma sosteneva progetti di collaborazione internazionale tra soggetti appartenenti ad un’area geografica che si estendeva dall'Europa centrale ai paesi danubiani e balcanici, fino all'Adriatico, denominata CADSES (Central AdriaticDanubian South-Eastern European Space). Il partenariato era così costituito: per l’Italia, Regione Umbria, Regione Emilia Romagna, Regione Marche, Regione Abruzzo e ilDipartimento Nazionale della Protezione Civile; per la Grecia, dalla Prefettura di Atene, dalla RegionePeloponneso e dal Comune di Homeroupolis; per la Slovenia, dall’Agenzia per l’Ambiente dellaRepubblica Slovena; per la Slovacchia, dal ServizioGeologico della Slovacchia individuando, come luoghidella sperimentazione i Comuni di Montone e Offida (perla Regione Marche), Il Comune di Sulmona (per la RegioneAbruzzo), i Comuni di Bagno di Romagna, Forlì e S. Sofia(per la Regione Emilia Romagna), la città di Anavatos(Comune di Homeroupolis), la città di Nafplion(Peloponnese), la città di BanskaStiavnica (rep. Slovacca).

Nel 2006, nell’ambito del modulo PP4 dello stessoprogetto S.I.S.M.A. la Regione Abruzzo, per il tramitedelcoordinatore tecnico Dott. Emilio D. Iannarelli (orafunzionario DPC), aveva posto tra gli obiettivi daperseguire l’incolumità delle popolazioni che vivono nelproprio territorio, adottando “specifiche politiche perl’ambiente e il territorio”. La città di Sulmona (AQ) erastata scelta dalla Regione Abruzzo come caso studio per lamitigazione del rischio sismico nei centri storici,attraverso una metodologia per la valutazione dellavulnerabilità sismica del costruito e gli scenari di rischio inarea urbana.

Da un lato quindi individuare un percorso di previsione, prevenzione, emergenza e ricostruzione deltessuto urbano del centro storico di tipo prettamente strutturale dall’altro il coinvolgimento a pieno delcittadino nelle attività di Protezione Civile.

Nasceva così, nell’ambito del progetto comunitario, la figuradel "Cittadino primo soccorritore di se stesso", un cittadino capace di reagire efficacemente all'eventoaccaduto ed in grado di essere promotore dei primi soccorsi anche per coloro che non sonoautosufficienti.

Il sistema centro storico diveniva così l'oggetto sul quale attivare politiche territoriali che sono condivisee coordinate a livello transnazionale finalizzate alla riduzione del rischio sismico.

Un cittadino bene informato sulle tematiche della Protezione Civile e rischio sismico si sente piùpartecipe in quanto consapevole del suo ruolo attivo. Appunto “soccorritore di se stesso” .

Nel workshop del 9 e 10 febbraio 2006 a Sulmona nasce l’idea di coinvolgere a pieno titolo il sistema dei Borghi e Sestieri del centro storico della città appartenenti a loro volta del sistema “giostra Cavalleresca di Sulmona”.

Il centro storico era suddiviso, come lo è ancora attualmente, in 7borghi e sestieri. Ciascuno di essi è rappresentato da unaassociazione culturale preseduti da un capitano e un consiglio diamministrazione. Associati ad esse i residenti stessi del centrostorico e non solo. Il Capitano del Borgo e sestiere diventareferente per la Protezione Civile. Si divide così naturalmentel’emergenza all’interno del centro storico e in fase di pianificazioneci si baserà sulla struttura interna sociale già consolidata nel temposocialità dello stesso.

Il cittadino diventa il più stretto collaboratore del Sindaco. Essonon è più inteso come soggetto passivo ma soggetto partecipe, portatore di diritti attivi degni diriconoscimento, interlocutore e co-decisore delle politiche del Governo.

L’autonomia del Borgo e del Sestiere serve soprattutto a garantire una semplificazione nella gestione dell’emergenza per  un rapido soccorso e per  reagireautonomamente ad un evento sismico in attesa dei soccorsi.

Nel mese di Dicembre del 2008 il Comune di Sulmonahafirmato un protocollo d’intesa con i capitani dei Borghi e sestieri del storico della città.

Sisma report Quaderno 118 – INGV “I terremoti a Sulmona: indaginidi sismologia storica per la microzonazione sismica” Atti del convegno la prevenzione dal territorio « Torna a: LE CAMPAGNE INFORMATIVE ALLA CITTADINANZA IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE