admin – PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 http://www.pongovernance1420.gov.it Per una Pubblica Amministrazione più efficace, efficiente, vicina a cittadini, territori e imprese Fri, 24 May 2024 15:49:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 Uscire dall’affanno nella spesa dei Fondi Ue con nuove risorse professionali, formazione continua e servizi di supporto al territorio http://www.pongovernance1420.gov.it/it/uscire-dallaffanno-nella-spesa-dei-fondi-ue-con-nuove-risorse-formazione-continua-e-servizi-di-supporto-al-territorio/ Fri, 19 May 2023 09:41:09 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=16149 Evento di lancio del PN Capacità per la Coesione 2021-2027 ieri nella cornice di FORUM PA 2023 con la partecipazione dell’Autorità di Gestione Carla Cosentino, del Direttore f.f. dell’Agenzia per la Coesione Territoriale Riccardo Monaco e di Nicola De Michelis, Direttore della DG Regio IV della Commissione europea.

Un dialogo tra i relatori e con il pubblico molto immediato, di taglio pratico, coerentemente con la natura del Programma che nel ciclo 2021-2027 dovrà porsi a servizio del Programmi Regionali e del sistema complessivo di governance della politica di coesione per farli funzionare meglio.

Al centro del confronto sicuramente il tema delle assunzioni, cui verrà destinato una significativa quota della dotazione complessiva del PN – 1.2 miliardi di euro – per l’assunzione di circa 2mila specialisti nella gestione dei Fondi Ue presso le amministrazioni locali della Regioni cosiddette Meno Sviluppate: Sud più Sardegna.

Il fatto che la PA conti molti dipendenti è un topos della narrativa sull’Amministrazione pubblica italiana, una “leggenda metropolitana” così l’ha definita Nicola de Michelis che già da qualche anno si sta cercando di sfatare attraverso una politica nazionale assunzionale ed elemento rispetto al quale è coinvolta direttamente l’azione del Programma per “iniettare a livello locale nuove risorse” capaci di migliorare – in modo mirato – la performance degli investimenti dell’Unione europea.

In sinergia con il supporto che il Programma darà alle assunzioni sul territorio, la strategia del CapCoe prevede anche interventi di formazione, completati dalla previsione di una Scuola Nazionale per la Coesione che anche attraverso la collaborazione con soggetti istituzionali di riferimento (Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Università, enti di formazione) garantiranno un’offerta formativa specialistica di tipo universitario e post-universitario in un’ottica di formazione continua.

Altra leggenda metropolitana –  collegata alla prima – è quella che l’Italia non spenda i fondi assegnati. L’Italia li spende e li ha sempre spesi, “in affanno” però. In aggiunta agli interventi già descritti il CapCoe erogherà servizi di supporto – sia da remoto che in loco – sugli aspetti più tecnici lungo le diverse fasi di un progetto cofinanziato. Ad esempio a supporto della progettazione, delle procedure di appalto e degli aspetti giuridici, dei controlli, della rendicontazione, del monitoraggio e della valutazione.

I temi delle assunzioni, della formazione e della gestione del rischio connesso all’attuazione di un Programma così tecnico che peraltro introduce la novità di un finanziamento da parte dell’Unione europea non collegato ai costi sostenuti bensì ai risultati raggiunti, sono stati oggetto di alcune domande conclusive poste dal pubblico.

C’è attenzione verso questo strumento, era già stato evidenziato dalla Commissione europea il giorno precedente l’evento in sede di Comitato di Sorveglianza ed è stato ricordato anche ieri, commentando che il Programma verrà presto presentato anche in Polonia. Anche altri Stati membri guardano infatti a quello che si realizzerà in Italia per rafforzare le amministrazioni e renderle capaci di spendere di più e meglio i Fondi Ue per la crescita e la riduzione dei divari di sviluppo territoriale.

Evento lancio PN #CapCoe 18 maggio 2023 FORUMPA

Un breve racconto video dell’evento di ieri sarà presto disponibile e diffuso attraverso i canali di comunicazione del #capcoe.

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Indagine SiCamera-InfoCamere realizzata su oltre 32 mila imprese nell’ambito del progetto Sisprint http://www.pongovernance1420.gov.it/it/indagine-sicamera-infocamere-realizzata-su-oltre-32-mila-imprese-nellambito-del-progetto-sisprint/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/indagine-sicamera-infocamere-realizzata-su-oltre-32-mila-imprese-nellambito-del-progetto-sisprint/#respond Mon, 22 Mar 2021 10:29:41 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=13411 Una impresa su tre ha intenzione di utilizzare i finanziamenti europei e i fondi comunitari. Ma per avvalersi di queste risorse chiede soprattutto una netta semplificazione delle procedure amministrative, l’utilizzo di un linguaggio semplice nei bandi e nella modulistica e assistenza tecnica. A mostrarlo è l’indagine effettuata da SiCamera e InfoCamere su oltre 32mila imprese nell’ambito del progetto Sisprint (Sistema integrato di supporto alla progettazione degli interventi territoriali), condotto da Unioncamere e dall’Agenzia per la Coesione territoriale e finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

La pandemia e la discussione intorno alle nuove risorse europee potrebbe essere all’origine della rinnovata attenzione delle imprese italiane all’utilizzo dei finanziamenti della Ue. Ma per affrontare la scrittura e la presentazione delle domande, una impresa su due lamenta la difficoltà di adempiere alle richieste, oltre un quarto sottolinea l’eccessiva distanza di tempo tra richieste ed assistenza e la modesta rispondenza degli strumenti alle esigenze delle imprese. Quote minori di imprese indicano tra le criticità soprattutto il fatto che i settori dei bandi non sono attinenti alle attività dell’impresa (17,8%), la contenuta assistenza da parte delle amministrazioni responsabili dei bandi (14%), le dimensioni imprenditoriali troppo limitate (13,6%), la scarsa chiarezza degli istituti di credito (13,2%) e le difficoltà legate all’obbligo di presentare garanzie e/o fidejussioni (10,9%). Per ovviare a queste problematiche, per oltre la metà delle imprese intervistate sarebbe indispensabile una semplificazione delle procedure amministrative, l’utilizzo di un linguaggio semplice nei bandi e nella modulistica (33,9%), l’assistenza tecnica per l’accesso ai bandi e in itinere (19,9%), una documentazione amministrativa standard (13,6%), una comunicazione maggiormente mirata a target specifici (13%), un’informazione più approfondita sulla tempistica di avvio dei bandi (12,6%) e tempi certi per la pubblicazione degli avvisi, la valutazione del progetto e i pagamenti (8,5%).

La salute e il benessere sono considerati dalle imprese, a prescindere dalla crisi epidemiologica, i settori fondamentali sui quali concentrare le risorse comunitarie (li indicano il 43,8% degli intervistati), in quanto precondizioni essenziali dello sviluppo. Tra gli altri ambiti di intervento segnalati dagli imprenditori figurano le politiche del lavoro (32,3%), l’istruzione di qualità (31,2%), le azioni dirette alla riduzione della povertà (24,4%), il maggior utilizzo delle fonti rinnovabili (13,9%), la dotazione infrastrutturale del territorio (13,6%), la ricerca e l’innovazione tecnologica (10,4%), la giustizia (riduzione dei tempi: 10,2%), una maggiore sicurezza e legalità (9,9%) ed il tema della mobilità e dei trasporti (8,7%).

Alla sfida del nuovo settennato di programmazione comunitaria, comunque, le imprese italiane si presentano relativamente preparate. L’indagine effettuata nell’ambito di Sisprint mostra infatti che il 24,6% delle imprese è a conoscenza della politica di coesione territoriale dell’Unione europea, con la Basilicata tra le regioni più informate (35,4%), seguita dalla Campania e dalla Sardegna.

Il 22,1% delle imprese manifatturiere conosce invece il Piano nazionale Transizione 4.0 (con quote più elevate a Bolzano, in Lombardia, Trento e Basilicata). Nel dettaglio, il 21,9% delle imprese manifatturiere ha già adottato tecnologie 4.0, puntando soprattutto sul digital marketing (5,7%), sulle tecnologie per la simulazione tra macchine interconnesse finalizzata all’ottimizzazione dei processi (5,2%), sui robot collaborativi interconnessi (5%), sulle stampanti 3D (3,9%) e sul big data analitics (3,7%).

Per quanto concerne la Smart Specialisation Strategy (S3 o RIS3), infine, le imprese che ne sono a conoscenza si attestano al 5,4%, con una percentuale più consistente in Basilicata, Molise, Bolzano, Sardegna.

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COMUNICATO STAMPA

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Concorsi PA: dopo PNRR, selezioni sul portale unico reclutamento http://www.pongovernance1420.gov.it/it/concorsi-pa-dopo-pnrr-selezioni-sul-portale-unico-reclutamento/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/concorsi-pa-dopo-pnrr-selezioni-sul-portale-unico-reclutamento/#comments Fri, 19 Mar 2021 12:15:51 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=13408 15 marzo 2021 – pmi.it

La Pubblica Amministrazione è pronta a rinnovarsi seguendo quattro direttive fondamentali, due delle quali sono basate sul capitale umano e sulla digitalizzazione. Questo è quanto emerge dal documento contenente le “Linee programmatiche” della PA, che segue l’Audizione in Commissioni riunite del Ministro Renato Brunetta. Inserendo la Riforma nel Recovery Plan italiano (PNRR – Missione 1), l’obiettivo è di rinnovare la PA per restituire autorevolezza e valore alla comunità di lavoratori del settore, focalizzando l’attenzione anche sul ricambio generazionale e sulle modalità di ingresso di nuove risorse.

=> Concorsi pubblici: 4.536 posti nel 2021

Per quanto concerne l’accesso alla Pubblica Amministrazione, il dicastero si propone di favorire un rapido ricambio generazionale: l’età media dei dipendenti pubblici è di 50,7 anni, mentre il 16,9% del totale ha più di 60 anni e soltanto il 2,9% ne ha meno di 30.

Tra il 2019 e il 2020 la Pubblica Amministrazione ha perso circa 190mila dipendenti. Entro i prossimi tre-quattro anni si prevede l’uscita di altre 300mila persone. Nel 2021, per la prima volta, ci saranno più pensionati ex dipendenti pubblici (3 milioni) che dipendenti pubblici attivi.

Anche i percorsi di accesso saranno sottoposti a procedure di innovazione e rinnovamento, a partire dall’abbandono del modello dei concorsi centralizzati con graduatorie a scorrimento e durate pluriennali, ritenuti incompatibili con le esigenze delle amministrazioni di reclutare in modo rapido e garantendo le pari opportunità.

I percorsi di selezione saranno resi digitali, trasparenti e meglio focalizzati sulle esigenze e i fabbisogni delle singole amministrazioni centrali e locali, anche mutuando modelli all’avanguardia utilizzati nelle organizzazioni internazionali e facendo confluire gli stessi sul portale unico per il reclutamento, che sarà l’infrastruttura tecnologica di gestione dei concorsi, comprese le singole prove concorsuali e che, in un’ottica di complementarietà, sarà finanziato con le risorse del PON Governance, per consentirne l’immediata operatività dopo l’avvio del PNRR.

Allo stesso tempo, saranno introdotti percorsi ad hoc destinati a selezionare i migliori laureati (anche con dottorati) e i profili con le più alte qualifiche, anche tecniche (ingegneri, architetti, geologi, chimici, statistici, ecc.) e gestionali (project management, pianificazione, progettazione e controllo, performance e risk management, gestione di risorse umane e finanziarie, policy design, comunicazione digitale, gestione e rendicontazione dei progetti finanziati a valere sui fondi UE, ecc.)  favorendo anche l’accesso da parte dei talenti che lavorano nel privato, in organizzazioni internazionali, in università straniere o presso soggetti pubblici e privati all’estero.

Un’ultima considerazione contenuta nelle Linee Programmatiche:

per rafforzare il ricambio generazionale e l’immissione di giovani con nuove competenze, si potrebbe ipotizzare un meccanismo volontario di incentivi all’esodo di persone vicine all’età pensionabile e con professionalità non adeguate a cogliere la sfida dell’innovazione tecnologica o non più motivate a rimanere nel settore pubblico.

https://www.pmi.it/pubblica-amministrazione/pubblico-impiego/353538/concorsi-pa-selezioni-portale-reclutamento.html

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Visione d’insieme e strategia comune: piano per rilanciare il Sud http://www.pongovernance1420.gov.it/it/visione-dinsieme-e-strategia-comune-piano-per-rilanciare-il-sud/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/visione-dinsieme-e-strategia-comune-piano-per-rilanciare-il-sud/#respond Fri, 19 Mar 2021 12:13:19 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=13405 16 marzo 2021 – quifinanza.it

(Teleborsa) – “Occorre una visione d’insieme tra tutti gli strumenti in campo, serve coerenza strategica tra i diversi livelli di programmazione e di attuazione degli interventi, così come occorre sinergia e pieno coordinamento tra tutti gli attori in campo. Stato, Regioni, Comuni ed altri enti territoriali non possono operare come compartimenti stagni, ognuno geloso delle proprie risorse, e forse del proprio racconto, ma sentirsi parte di una strategia unitaria e comune”. Lo ha detto la ministra per il Sud Mara Carfagna intervenendo a un’audizione nelle Commissioni Bilancio e Politiche europee di Camera e Senato.

“E’ quello che rivendichiamo in Europa, dobbiamo esserne anzitutto capaci a livello nazionale”, ha aggiunto. “Con questo spirito, ho inaugurato il mio ministero incontrando uno ad uno i presidenti di tutte le Regioni meridionali, così come l’Anci e le parti sociali. Questo dialogo culminerà i prossimi 23 e 24 marzo in una due giorni di ascolto e confronto, una vera e propria Consulta Pubblica sul futuro del Mezzogiorno, aperta ai contributi di tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche e private, gli attori sociali e alcune delle voci più autorevoli del dibattito sul Sud”.

“Entro il 2023 il nostro Paese – ha proseguito – dovrà attuare 13,5 miliardi di interventi finanziati con REACT-EU, di cui oltre 8 relativi al Mezzogiorno. Entro il 2026 dovranno essere spesi 191,5 miliardi di interventi previsti nel PNRR. Entro il 2029 andranno spesi gli oltre 80 miliardi previsti per i Programmi europei per la coesione 2021-2027, mentre la programmazione dei 73 miliardi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (nella formula “80 Sud, 20 resto del Paese”), si estende fino al 2032″. “Per il meridione, questo significa – escluso il PNRR, su cui tornerò – circa 100 miliardi di risorse disponibili – ha detto ancora Carfagna – su un orizzonte temporale di pochi anni. Programmarli è un impegno gravoso, saperli investire e spendere sarà una vera e propria responsabilità storica che le istituzioni si assumono nei confronti del Paese e soprattutto delle generazioni future.”

Quindi, un “invito pressante che rivolgo al Parlamento è il seguente: nella piena libertà e sovranità delle decisioni parlamentari, è utile che le risorse del FSC (Fondo sviluppo e Corsione) non siano più usate – come sovente accaduto in passato – come una specie di bancomat o di bottino cui attingere per la copertura di spese altrimenti difficili da finanziare. Distoglierle dal loro obiettivo in modo estemporaneo è sempre legittimo, se fatto dal Parlamento, ma non è lungimirante”.

La Ministra ha poi annunciato che “Nell’ottica di incidere con azioni mirate e rapide sui fattori che ostacolano lo sviluppo e che dunque inciderebbero negativamente sui risultati del PNRR, abbiamo avviato una sinergia di azioni e risorse con la Ministra della Giustizia, con riguardo al tema di gravissimo impatto, in particolare al Sud, della lentezza dei processi”. “Lo scopo – ha aggiunto – è diffondere nel meridione le buone prassi organizzative, già sperimentate in uffici giudiziari del Nord e attuare politiche di coesione sul territorio attraverso gli uffici di prossimità, finanziati dal Pon Governance”

https://quifinanza.it/finanza/visione-dinsieme-e-strategia-comune-piano-per-rilanciare-il-sud/471739/

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Progetto città del futuro Pordenone inserita fra i dieci comuni pilota http://www.pongovernance1420.gov.it/it/progetto-citta-del-futuro-pordenone-inserita-fra-i-dieci-comuni-pilota/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/progetto-citta-del-futuro-pordenone-inserita-fra-i-dieci-comuni-pilota/#respond Fri, 19 Mar 2021 12:09:48 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=13403 15 marzo 2021 – messaggeroveneto.gelocal.it

l’iniziativa

Pensare alla città del futuro, insieme. È con questo spirito che Pordenone partecipa alprogetto MediAree – Next Generation City: sarà uno dei dieci Comuni pilota (insieme ad Avellino, Brindisi, Campobasso, Latina, Nuoro, Rimini, Siena, Siracusa e Treviso) che sperimenteranno modelli di Next Generation City per città inclusive, verdi e vivibili. Un progetto Anci finanziato dal dipartimento della Funzione pubblica con i fondi del Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-20.

Il Comune di Pordenone, in partenariato con Fontanafredda, Porcia, Roveredo in Piano, San Quirino e Zoppola, ha proposto un progetto di coordinamento delle strategie di area vasta in una prospettiva di medio periodo, fino al 2027, con l’obiettivo di definire una visione comune di area pordenonese per le future generazioni.

L’obiettivo è attrarre e trattenere i giovani sul territorio, valorizzando le competenze individuali in linea con le aspettative, anche avvantaggiandosi delle opportunità di innovazione, formazione, tirocini, mobilità e scambi internazionali offerte dall’Ue. «Questo progetto – spiega l’assessora alle politiche europee Guglielmina Cucci – si innesta su precedenti azioni di coordinamento tra i Comuni. Un processo partecipato è partito lo scorso 3 febbraio con incontri settimanali tra i Comuni dell’area vasta con l’obiettivo di creare un documento strategico d’area per presentarsi come territorio coeso alla programmazione Ue 2021-27».

Il progetto, finanziato con 140 mila euro e che durerà tre anni, punta a supportare i Comuni capoluogo nella costruzione di un futuro migliore per le nostre città attraverso il miglioramento delle competenze, dei processi e degli strumenti di pianificazione strategica sovra-comunale per sviluppare strategie e politiche urbane nell’ottica della transizione ambientale e della sostenibilità.

La proposta prevede un’analisi territoriale di area vasta e dei servizi già erogati dai singoli Comuni integrata dalla raccolta e sistematizzazione dei dati rilevanti e delle opportunità esistenti. Spazio inoltre alla formazione e affiancamento del personale dei Comuni, il coordinamento delle procedure, l’incontro e ascolto dei beneficiari finali e la co-progettazione congiunta di una visione di Next Generation City per il pordenonese, della strategia di medio periodo e di un numero minimo di progetti strategici. Si valuterà la fattibilità di uno spazio dedicato al coordinamento delle azioni dei Comuni dell’area vasta per i giovani. Il lavoro confluirà poi nella realizzazione di un documento metodologico degli strumenti di monitoraggio più appropriati e in una serie di prodotti comunicativi pensati da giovani per i giovani e che includono anche l’evento di presentazione del progetto.

L’obiettivo è, da parte dei Comuni, raccogliere dati per poter intervenire in modo informato e con strumenti innovativi per soddisfare le aspirazioni dei giovani residenti.

L’Anci garantirà al Comune un supporto personalizzato attraverso attività di consulenza e affiancamento da parte del proprio personale interno, di società e centri di consulenza.

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2021/03/15/news/progetto-citta-del-futuro-pordenone-inserita-fra-i-dieci-comuni-pilota-1.40031776

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Lentezza dei processi al Sud, Carfagna: «Fattori che ostacolano lo sviluppo» http://www.pongovernance1420.gov.it/it/lentezza-dei-processi-al-sud-carfagna-fattori-che-ostacolano-lo-sviluppo/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/lentezza-dei-processi-al-sud-carfagna-fattori-che-ostacolano-lo-sviluppo/#comments Fri, 19 Mar 2021 12:06:25 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=13400 16 marzo 2021 – Corrieredellacalabria.it

ROMA «Nell’ottica di incidere con azioni mirate e rapide sui fattori che ostacolano lo sviluppo e che dunque inciderebbero negativamente sui risultati del Pnrr, abbiamo avviato una sinergia di azioni e risorse con la Ministra della Giustizia, con riguardo al tema di gravissimo impatto, in particolare al Sud, della lentezza dei processi». Lo ha annunciato la ministra per il Sud Mara Carfagna durante un’audizione nelle commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato. «Lo scopo – ha aggiunto – è diffondere nel meridione le buone prassi organizzative, già sperimentate in uffici giudiziari del Nord e attuare politiche di coesione sul territorio attraverso gli uffici di prossimità, finanziati dal Pon Governance».

https://www.corrieredellacalabria.it/2021/03/16/lentezza-dei-processi-al-sud-carfagna-fattori-che-ostacolano-lo-sviluppo/

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Dalla catastrofe perfetta alla ricostruzione perfetta: online l’ebook realizzato nel quadro del progetto ReSTART http://www.pongovernance1420.gov.it/it/dalla-catastrofe-perfetta-alla-ricostruzione-perfetta-online-lebook-realizzato-nel-quadro-del-progetto-restart/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/dalla-catastrofe-perfetta-alla-ricostruzione-perfetta-online-lebook-realizzato-nel-quadro-del-progetto-restart/#comments Wed, 10 Feb 2021 11:23:36 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=13196 Il nostro destino di italiani non è subire l’alluvione o la frana o il terremoto, ma è la difesa dall’alluvione, dalla frana, dal terremoto. In tempi di cambiamenti climatici che stanno mostrando rischi paurosi, non c’è spazio per la rassegnazione, ma bisogna lavorare sul campo e sul “prima” con tutte le nostre energie, per compiere il secondo “miracolo” dopo la nascita della miglior Protezione Civile del mondo: saper prevenire e saper ridurre i danni da catastrofe.

“Dalla catastrofe perfetta alla ricostruzione perfetta”, realizzato realizzato dall’ Autorità di bacino distrettuale dell’ Appennino Centrale nel quadro del progetto #POC ReSTART,  spiega cosa è e come funziona la Piattaforma Tecnologica del progetto, racconta i territori e le loro caratteristiche, le azioni e le tecnologie per la prevenzione e la pianificazione idrogeologica e antisismica.

​Alla pubblicazione, in distribuzione gratuita nei 138 Comuni, ha contribuito anche l’Autorità di Gestione dei Programmi di Governance dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, Riccardo Monaco.

Clicca qui per scaricare l’ebook

https://www.autoritadistrettoac.it/sites/default/files/pubblicazioni/restart/dalla_catastrofe_perfetta_libro.pdf 

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Webinar “Una nuova stagione della pianificazione strategica metropolitana?” http://www.pongovernance1420.gov.it/it/webinar-una-nuova-stagione-della-pianificazione-strategica-metropolitana/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/webinar-una-nuova-stagione-della-pianificazione-strategica-metropolitana/#comments Tue, 09 Feb 2021 10:57:37 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=13191 Proseguono le attività di Metropoli Strategiche, progetto coordinato dall’ANCI e finanziato nell’ambito del PON Governance e capacità istituzionale 2014-2020, con il ciclo di workshop di febbraio 2021 dedicati alla pianificazione e alla programmazione della Città Metropolitana di Cagliari.

Il prossimo evento sarà giovedì 11 febbraio dalle 15.00 alle 18.00, “Una nuova stagione della pianificazione strategica metropolitana?

Gli eventi si svolgeranno in videoconferenza sulla piattaforma Teams e sono riservati agli addetti del settore su invito. Per partecipare è possibile fare richiesta all’indirizzo: pianostrategico@cittametropolitanacagliari.it.

I contenuti degli eventi già svolti sono disponibili per tutti i partecipanti previa iscrizione sulla piattaforma disponibile sul sito del progetto Metropoli Strategiche.

LOCANDINA EVENTO

]]> http://www.pongovernance1420.gov.it/it/webinar-una-nuova-stagione-della-pianificazione-strategica-metropolitana/feed/ 2 L’Agenda per la Semplificazione 2020-2023. Il 16 dicembre webinar nel quadro del progetto #pongov Metropoli Strategiche http://www.pongovernance1420.gov.it/it/webinar-lagenda-per-la-semplificazione-2020-2023-progetto-metropoli-strategiche/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/webinar-lagenda-per-la-semplificazione-2020-2023-progetto-metropoli-strategiche/#comments Mon, 14 Dec 2020 15:15:15 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=12910 Governo, Regioni ed Enti locali hanno recentemente approvato l’Agenda per Semplificazione 2020-2023, condividendo una serie di azioni di semplificazione, eliminazione di vincoli burocratici e taglio dei costi per imprese e cittadini.

Prevista dall’articolo 15 del Decreto Semplificazioni, l’Agenda è strutturata in 19 azioni concrete, per ognuna delle quali sono individuati in modo puntuale obiettivi, scadenze e risultati attesi. Si tratta di un documento importante, strettamente legato agli interventi di supporto alla ripresa a seguito dell’emergenza epidemiologica, che vede tra i suoi obiettivi la standardizzazione e velocizzazione delle procedure, la semplificazione e reingegnerizzazione di un set di 50 procedure rilevanti e critiche, la digitalizzazione del back office e interoperabilità delle banche dati, la riduzione dei tempi e dei costi burocratici a carico delle attività di impresa e per i cittadini.

I primi interventi programmati riguardano, in particolare, settori cruciali per la ripresa, come la tutela ambientale e green economyl’edilizia e rigenerazione urbana, la banda ultra larga e gli appalti.

Per presentare i contenuti dell’Agenda per la semplificazione 2020-2023, l’ANCI, in collaborazione con IFEL, organizza, nell’ambito del progetto #pongov “Metropoli Strategiche”, un webinar destinato a tutti i Comuni in cui verranno anche approfondite le azioni di più diretto interesse per gli Enti locali.

Introduce e modera

Antonella Galdi  Vicesegretario Anci

Relatori

Il progetto Metropoli Strategiche
Paolo Testa – Responsabile del progetto e capo area studi e ricerche, politiche per la coesione territoriale e il mezzogiorno, ANCI

Le azioni previste nell’agenda per la Semplificazione 2020-2023
Silvia Paparo – Responsabile Ufficio per la semplificazione e la sburocratizzazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, DpCM

ISCRIZIONI

Come partecipare

La partecipazione è gratuita e riservata, in via prioritaria, al personale di Comuni e Unioni di Comuni. Per partecipare al webinar è necessario disporre di una connessione internet a banda larga e di cuffie o casse. Per verificare che il proprio computer sia correttamente configurato per il collegamento alla piattaforma di video-conferenza, prima del webinar è necessario eseguire un rapido test di connessione.

I materiali e la registrazione del webinar saranno disponibili, dopo il seminario, nella sezione materiali didattici dell’area Documenti e pubblicazioni.

GUARDA IL TUTORIAL SUI WEBINAR IFEL-ANCI

https://www.fondazioneifel.it/catalogo-eventi/event/100-riforma-e-innovazione-enti-locali/2939-l-agenda-per-la-semplificazione-2020-2023

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Ambiente: nel seminario di “Mettiamoci in RIGA” progetti “green” per le Regioni del Sud http://www.pongovernance1420.gov.it/it/ambiente-nel-seminario-di-mettiamoci-in-riga-progetti-green-per-le-regioni-del-sud/ http://www.pongovernance1420.gov.it/it/ambiente-nel-seminario-di-mettiamoci-in-riga-progetti-green-per-le-regioni-del-sud/#comments Mon, 14 Dec 2020 15:11:45 +0000 http://www.pongovernance1420.gov.it/?p=12908 Nuove idee per la sostenibilità in agricoltura, per la gestione dei rifiuti, l’acqua, la cura del suolo, per puntare sul “green” negli uffici pubblici e nelle città: si tiene martedì 15 dicembre in videoconferenza un nuovo seminario della linea LQS di Mettiamoci in RIGA, progetto del Ministero dell’Ambiente per rafforzare la governance delle pubbliche amministrazioni in campo ambientale finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020. Coinvolte cinque Regioni del Sud: ai referenti di Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata verranno proposte una serie di buone pratiche per l’Ambiente e il Clima contenute nella “Piattaforma delle Conoscenze” (pdc.minambiente.it), già realizzate con successo in altri contesti e potenzialmente replicabili.

I lavori, aperti da Elisabetta Todisco (Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli investimenti verdi del Ministero dell’Ambiente, referente linea LQS) e dall’assistenza tecnica del Soggetto Attuatore Sogesid per delineare gli obiettivi e le fasi operative del progetto, saranno articolati in due sezioni.

Nella prima si illustreranno cinque buone pratiche per l’agricoltura e la selvicoltura sostenibili, la valorizzazione di biomasse e residui. I progetti selezionati, presentati dai rispettivi referenti, promuovono buone pratiche per il biometano come LIFE BIOMETHER (sistema regionale in Emilia Romagna) e ISAAC (Horizon 2020) per aumentare la consapevolezza e l’accettazione sociale del biogas e del biometano, per sfruttare le potenzialità delle biomasse solide nei Parchi con BIOEUPARKS (CIP Energia Intelligente Europa). Si occupa invece di riduzione delle emissioni agricole CLIMATE CHANGE-R della Regione Emilia Romagna, mentre un altro progetto LIFE, FutureForCoppices, si rivolge alla gestione sostenibile dei boschi cedui sud europei.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata a ulteriori aree tematiche, con cinque progetti LIFE: il biorisanamento del suolo con BIOREST, la tutela delle acque di fiumi e laghi con INHABIT, gli acquisti verdi della pubblica amministrazione promossi con GPP BEST, la prevenzione degli sprechi alimentari con l’esposizione del progetto FOOD WASTE STAND UP, infine DIADEME per un nuovo sistema di controllo dell’illuminazione stradale sostenibile.

La linea di intervento LQS di “Mettiamoci in RIGA” ha strutturato un percorso di iniziative quali seminari pluriregionali, visite di studio, affiancamenti e supporto a quelle Regioni e Province autonome interessate a replicare buone pratiche sviluppate mediante l’utilizzo dei programmi comunitari di riferimento in campo ambientale.

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